Firenze, studenti sulla cupola del Duomo

Articolo da Corriere.

Gli studenti fanno il blitz. Uno striscione sul Duomo
Un’altra giornata di protesta contro la riforma Gelmini. Dopo i cassonetti rovesciati di venerdì, ora è la volta degli striscioni: uno è stato srotolato sulla cupola del Duomo
FIRENZE – L’avevano promesso al termine dell’assemblea, e il loro blitz è riuscito un’altra volta. Un lungo striscione con su scritto «Cultura in vendita» è stato srotolato sabato pomeriggio da sopra la cupola del Duomo. Poco dopo lo striscione è caduto, impigliandosi, ma ha fatto in tempo a suscitare la curiosità di fiorentini e turisti in centro per la passeggiata del sabato pomeriggio. La nuova giornata di proteste è iniziata sul ponte Santa Trinita, dove un gruppo di studenti si è radunato per esporre anche qui uno striscione contro la riforma. Poi i ragazzi hanno bloccato il traffico sui ponti, improvvisando un corteo. Quindi il gran finale: tutti sulla cupola del Brunelleschi per srotolare uno striscione sul Duomo.

Circa 200, secondo la questura, gli studenti che hanno sfilato per le vie del centro di Firenze, in un corteo «non autorizzato» iniziato da Ponte Vecchio e terminato al Duomo. Dopo aver appeso alcuni striscioni su Ponte Vecchio («No alla riforma»; «Pretendiamo un ponte con il futuro»), hanno sostato su altri ponti del centro cittadino. Gli studenti hanno poi sfilato davanti agli Uffizi, Palazzo Vecchio e poi al Duomo, urlando slogan, distribuendo volantini e carta igienica – mostrando scritte: l’istruzione va a rotoli – per protesta contro la riforma Gelmini e i tagli alle Università. Una volta arrivati in piazza Duomo, spiega la questura, «un altro gruppo di 10/15 persone, dopo aver pagato il biglietto, è salito sulla cupola del Duomo e ha esposto lo striscione: l’università non è in vendita. Tutti i manifestanti si sono allontanati verso le 17 senza creare problemi».

Venerdì alcuni studenti e personaggi dei centri sociali avevano improvvisato nel pomeriggio un breve corteo nelle strade del centro di Firenze, rovesciando quattro cassonetti lungo il percorso che è arrivato anche sui viali: partiti dalla facoltà di Lettere, occupata, vi hanno fatto ritorno al termine del blitz durato una mezz’ora. Intanto, i rappresentanti di Lista Aperta (studenti cattolici), hanno denunciato in una nota, di aver trovato «metà della nostra bacheca divelta dal muro, mentre la metà rimasta appesa era imbrattata da bestemmie. I pochi studenti che hanno decretato l’occupazione hanno quindi già provveduto ad ostacolare la presenza di chi non la pensa come loro».

Nuovamente occupata, anche la mensa del plesso didattico di viale Morgagni. Ancora una voltai, spiega una nota «sono stati distribuiti gratuitamente pasti» in segno di protesta contro «gli ingenti tagli al diritto allo studio» contenuti nella riforma Gelmini. Giornata di volantinaggi ed assemblee, infine, per gli studenti dei collettivi del polo di scienze sociali a Novoli.

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