Difendiamo la scuola e l’università, liberiamo e condividiamo i
saperi per un futuro libero dall’ignoranza.
Abbiamo detto da subito che non volevamo pagare la
crisi, per questo saremo di nuovo in piazza il 18 marzo, il giorno dello
sciopero e come ad ogni sciopero, parteciperemo in movimento, determinati a
portare in piazza le ragioni del mondo della formazione.