17 novembre – Giornata internazionale dello Studente
Assemblea Regionale dalle ore 10.00 alle ore 12,00. Aula Magna dell’Università Statale di Milano , Via Festa del Perdono 7
SCIOPERO GENERALE comparti UNIVERSITÀ e RICERCA
17 novembre – Giornata internazionale dello Studente
Assemblea Regionale dalle ore 10.00 alle ore 12,00. Aula Magna dell’Università Statale di Milano , Via Festa del Perdono 7
SCIOPERO GENERALE comparti UNIVERSITÀ e RICERCA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
É online il sito di Uninomade 2.0: http://uninomade.org
Come dar vita a un laboratorio in cui mettere continuamente in tensione e in discussione la separatezza tra pratiche teoriche e pratiche politiche, uno spazio in cui la ricerca diventa elaborazione di punti di programma, cioè conricerca?
Il «regalo» alla scuole paritarie, le borse di studio con il contagogge, le supplenze affidate alla buona sorte, le gite scolastiche che rischiano di saltare per i fondi all’osso. La scuola ha perso la esse maiuscola per il disinteresse del ministro «unico» dell’Istruzione alla quale preoccupa solo l’«effetto Bocchino» sul Pdl. Ma l declino della scuola nessuno si rassegna. La Gelmini si rassegni. Domani l’intero mondo della Conoscenza invaderà tutte le piazze d’Italia. Cento i cortei studenteschi, da Milano a Palermo. Mentre il sindacato Flc-Cgil ha indetto lo sciopero della prima ora di lezione in tutte contro i tagli.
Sulla base del quiz preparato dai ricercatori dell’università di Trieste per la notte della ricerca 2010, anche noi abbiamo preparato un breve quiz. Pubblichiamo qui le domande: Il quiz sull’università – domande
Molti dati interessanti sul precariato in università si trovano sul sito del MIUR. In particolare, pubblichiamo qui un documento 2010 che conteggia il personale a contratto e la presenza di collaboratori alla ricerca/alla didattica (quelli con contratto, perlomeno) nelle università italiane nell’aa 2008-2009 e ne riporta la distribuzione per facoltà e aree disciplinari: notiziario_5_2010
Nove studenti sono partiti da Urbino ed arriveranno ad Ancona il 17 novembre, per la manifestazione sul mondo della scuola. Leggi la notizia su Il Resto del Carlino.
Le facoltà di Economia e Giurisprudenza, a Brescia, hanno deciso di spostare alcune lezioni proprio davanti al cordone di polizia che circonda la gru sulla quale sei migranti son saliti dodici giorni fa per chiedere al governo il rispetto dei patti sulla sanatoria.
Guarda i video delle lezioni in piazza e leggi gli aggiornamenti su Brace, Brace, Brace.
Dal sito informativo del CPU.
Presentato il maxiemendamento alla legge di stabilità. Si prevede uno stanziamento di un miliardo di euro in favore delle università, ma solo 800 milioni andranno a reintegrare in maniera del tutto parziale i tagli al FFO. Inoltre nell’ambito di questi 800 milioni si svolgerà un reclutamento straordinario di professori associati in deroga ai limiti sul turn over e al rispetto dei rapporti 60/30/10 fra le risorse spese per le assunzioni di ricercatori, associati e ordinari.
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Da un blog de Il Fatto quotidiano, Sylos Labini “decostruisce” Giavazzi.
Il prof. Giavazzi scrive molto spesso di università sulle colonne del Corriere della Sera ed è uno dei commentatori che più hanno dato sostegno alla riforma Gelmini. Guido Martinotti lo iscrive ironicamente nella lista di quel gruppo di consulenti del ministro che al grido “siamo noi la libertà, siamo noi la California” stanno facendo a pezzi l’università pubblica. Essendo economista, i suoi editoriali sono argomentati partendo dai numeri: andiamo dunque a vedere i numeri del Prof. Giavazzi.
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Articolo da Repubblica.it
Scuola, nella notte il governo raddoppia i fondi alle private
Il maxi-emendamento alla Finanziaria restituisce agli istituti paritari i 245 milioni tagliati. Nella casse delle università dovrebbero entrare 500 milioni. Durissima la Cgil: “E’ un gioco dlle tre carte sulla pelle dell’istruzione”
di SALVO INTRAVAIA
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L’avvio della discussione del DdL Gelmini nell’aula della Camera dei Deputati è stato fissato per il prossimo 18 novembre. In realtà si tratta di una data quanto mai aleatoria, sulla quale pesano le incognite legate alla gestione autocratica delle risorse da parte del ministro Tremonti e le tante debolezze interne del governo.
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